Carissima /carissimo,
Aprile racconta diverse
immagini significative.
Ne voglio fare con te risaltare qualcuna:
“Aprire” le porte, le finestre, il cuore,
la mente e tutto ciò che sa di chiuso,
affinché il mondo interiore ritorni serenamente a vibrare di nuovo e di fresco.
E ancora aprire gli occhi per vedere nella luce splendida del mattino terso e puro quanto è bello il creato con le sue montagne, i suoi mari e le sue colline; e poi aprire l’udito e sentire il flusso della musica che entra nell’intimo come un bagno di sacro piacere.
Aprile può significare anche “Aprico” ossia esposto al sole, quel sole che esce dai monti e dalle onde ogni mattina per salutare chi vive e invitare ad amare, a operare, a realizzare la porzione di storia buona nel mondo sconfinato nel tempo e nello spazio.
È bello vivere.
Senti?
C’è la voce di un bimbo che balbetta, c’è un uccellino che, saltando sui rami, rallegra col canto e ti offre una nota strappata da lassù, dal cielo; ed è venuto a trovarti.
E tu lo accogli come un dono per il tuo compleanno.
Nel molto trambusto di oggi che tenta di reprimere i più limpidi slanci dell’uomo, si scopre uno squarcio dello spirito divino che, attraverso la natura rimasta ancora vergine, compone note per un coro capace di insegnare ad amare.
Tra i fiori di Pasqua, ti invito a guardare gli anni del tuo passato nei quali hai seminato il tuo bene.
E t ‘auguro di continuare a seminare semi di fiori che possano profumare e allietare te con quanti ti sono vicini.
BUON COMPLEANNO.
Don Erasmo e la Comunità parrocchiale
