Buon Compleanno ai nati di Novembre

Carissima/carissimo,

ti giungano gli auguri più sentiti e fraterni

dalla tua parrocchia che per te

prega il Santo Don Orione.

   Quel giorno di novembre il tempo era mite e invitava ad uscire dalla città per respirare aria nuova e contemplare un panorama di festa.

   Lasciammo la vettura nella piazzetta accanto a un turgido fiume ed imboccammo un viottolo che, fatti i primi passi, veniva ingoiato dal bosco.

        A tratti il sole penetrava tra i rami ed illuminava di piccole chiazze il sentiero che si faceva impegnativo man mano che aumentava il rigore dell’erta.

  Cogliemmo gli ultimi fiori di stagione robusti e profumati che qua e là gli alberi avevano protetti e ne facemmo un rudimentale simpatico mazzo da portare lassù, per qualcuno, cui era diretto quel nostro peregrinare novembrino.

   Una volta usciti dai faggi, la vista dei calanchi dei monti ci davano il senso del tempo obbligandoci a guardare lo scomposto sgretolarsi della roccia ed i sassi caduti tra i rovi.

         Tante cose insegna la natura, specialmente quando il silenzio aiuta a partorire nella mente gli immortali perché dell’uomo che cammina.

   Ma non erano solamente i sassi e i calanchi a farci domande e darci risposte.

  Ci aspettava, quel giorno, un sito austero e solitario ed una croce piantata accanto all’altare di una chiesa ridotta in macerie, ove, in un tempo ormai lontano, fu consumato il martirio di giovani preti in talare e di molti devoti fedeli, dal furore di chi non seppe mai che la vita è un dono prezioso di ogni persona.

   Ai piedi di quella croce austera, accarezzata dal vento e baciata dal tiepido sole del mezzogiorno, tutti insieme mettemmo il bel mazzo di fiori composto nel bosco ed alcune grosse gialle margherite colte lungo il fossato che usciva con noi dal folto degli abeti.

   Era un omaggio per ringraziare chi seppe dare per noi la vita negli anni quaranta, testimoniando che il piccolo cimitero nascosto tra i monti non era l’ultima tappa, ma una spinta per un gaudio che, luminoso, s’accende e si rivela là ove ogni viaggiare dell’uomo sulla terra trova il suo pieno significato.

 Nei prati ancor verdi ci sedemmo e poi ci inginocchiammo a pregare.

 Ti auguro che il sentiero della vita sia sempre ornato di fiori per omaggiare quanti ti hanno fatto del bene.

                                                     Buon Compleanno!

                                                                         Don Erasmo e la Comunità parrocchiale