Carissima /carissimo,
ti giungano gli auguri più sentiti
dalla tua comunità parrocchiale;
te li manda uniti a quelli di Don Orione,
che il 26 ottobre del 1980 è stato
dichiarato Beato da Papa Giovanni Paolo II.
Oggi il nostro Beato è pure San Luigi Orione.
Egli era molto legato agli amici
con cui lavorava in opere di carità.
Facendo una semplice riflessione, ci accorgiamo che tanti nomi si prestano alle più diverse e contrarie applicazioni.
Un caso – come dice il grande scrittore Padre Stefano Ignudi – è quella della parola “amici”. Su molte taverne è scritto “Osteria degli amici”: si tratta di amici da osteria da cui stare in guardia! Si parla “di affari tra amici”, e spesso sono affari tenebrosi!
Vi sono “amici di borsa” dei quali un poeta pagano(Ovidio) disse: ”finché sarai nell’agiatezza (felix) potrai contare molti amici; quando i tempi si rannuvoleranno (fuerint nubila), rimarrai solo”.
Don Orione è stato un amico vero. Vedeva negli amici le creature di Dio. In tal modo le conosceva a fondo.
A Sette Sale di Roma, alla porta di un Istituto, un giorno bussò una signora: “Siete voi Don Orione, quello che prende i poveri?” E lo pregò per essere accolta in istituto.
Don Orione le fissò il giorno per presentarsi. E quella congedandosi, “ma non sono sola, v’è anche mio marito…” E Don Orione: “Allora portate anche vostro marito!”
Accettazione senza tanta burocrazia, perché egli amava e dava; ma mai per ricevere un cambio. Si narra che un giovane signore, passando in mare tra le isole greche, usciva in declamazioni di delirio agli dei dell’Olimpo che Virgilio (Dante)definiva falsi e bugiardi. Al ragazzotto tornavano in mente i classici studiati nelle sue scuole, ma senza conoscerli in profondità. Così avrebbe potuto restare bocciato se all’esame non avesse conosciuto i litigi e le invidie degli dei dell’antica Grecia. Anche Don Orione aveva studiato i classici, ma davanti ai due giganti della carità (il Cottolengo e Don Bosco) e davanti ai poveri, gli dei greci impallidivano fino a sparire,
perché vedeva l’uomo nell’anima.
Auguro a te carissima/o, di incontrare nella vita almeno un amico vero che profondamente tu conosca e ti conosca. Buon Compleanno.
Don Erasmo e la Comunità parrocchiale
