Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (C.P.P.) è un organo di partecipazione alla vita della Chiesa. É l’organo ordinario supremo e significativo della responsabilità ecclesiale di tutta la comunità parrocchiale.

Il C.P.P. non è un mezzo o un metodo più efficace di pastorale; alla base del discorso sul C.P.P. non c’è una visione efficientistica né un’esigenza organizzativa, ma un’immagine di Chiesa di cui è “segno”: l’immagine di Chiesa-comunione quale ci è data dal Concilio Vaticano II.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è un atto di fede nella Chiesa popolo di Dio, un atto di fede nei Carismi di cui sono dotati dallo Spirito Santo tutti i membri della Chiesa, popolo profetico, sacerdotale e regale.

La maggior parte dei battezzati oggi non partecipa alla vita della Chiesa o vi partecipa in modo inadeguato; il C.P.P. opera per rendere la comunità cosciente della propria realtà di Chiesa e i singoli battezzati corresponsabili di essa, favorendo la partecipazione di tutti all’attuazione della pastorale.

Il C.P.P. è un organo consultivo: ciò non significa che ai suoi membri spettino i consigli e al Parroco le decisioni, ma che il Parroco, al quale spetta l’ultima parola, non si serva del carisma e del mandato per “spegnere lo Spirito”, ma per comporre in unità la diversità dei Carismi e la varietà delle opinioni e della proposte.

(dal Direttorio diocesano per la costituzione dei CC.PP.PP.)


Anche la nostra parrocchia ha accolto l’invito diocesano dotandosi di un Consiglio Pastorale che osserva lo statuto ed i regolamenti previsti per la sua elezione.
Quello in carica è risultato da elezioni svoltesi in giugno 2011 con membri eletti dalla Assemblea Parrocchiale, il Parroco, religiosi e ministri istituiti, altri di diritto, quali rappresentati dei gruppi ed associazioni, ed alcuni nominati direttamente dal parroco.

“Il C.P.P. in pillole”

Che cos’è:
è un organo consultivo del parroco ed esercita la sua funzione in una esperienza di comunione nella quale la consultazione fra pastori e fedeli diviene reciproco arricchimento. I suoi membri infatti si sentono responsabili con il Parroco in tutta l’azione pastorale della Parrocchia.
Che cosa fa:
si riunisce periodicamente (in genere ogni mese) presieduto dal Parroco, per esaminare tutti quegli aspetti di carattere spirituale e missionario che costituiscono l’azione pastorale della Parrocchia; cioè la tradizione concreta, nelle varie attività, iniziative e attenzioni, del compito di evangelizzazione che il Signore ha affidato alla Chiesa.


CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI (C.P.A.E.)

I componenti di questo organismo sono individuati dal Parroco sentito il parere del Consiglio Pastorale, al quale riferiscono annualmente sulle attività e bilancio consultivo.
Che cosa fa:
collabora con il Parroco sulle scelte e realizzazioni che comportano impegno e carattere economico.
Il nuovo sistema di sostegno economico della Chiesa e, in subordine, le nuove forme di sostentamento del clero, esigono che i fedeli siano sensibilizzati alla partecipazione ed alla corresponsabilità.
Quando si riunisce:
periodicamente su convocazione del Parroco che ne presiede le sedute.
Chi ne fa parte:
oltre al Parroco, si compone prevalentemente di tecnici ed esperti. Oltre a riferire al Consiglio Pastorale, annualmente relaziona all’Assemblea Parrocchiale e presenta un rendiconto finanziario al Vescovo.